In questo post Rohit Bhargava sottolinea 4 difetti degli attuali strumenti di misurazione dei blog e analizza un sistema per risolverli. Alcuni dei problemi nella misurazione dei blog sono:

–          Gli RSS alterano la maggior parte delle metriche tradizionali: in quanto la maggior parte degli utenti non ha bisogno di passare per il sito e in questo modo si riducono le pageview. D’altro canto, si ottiene un maggiore engagement da parte dei lettori

–          I link in entrata non sono tutti uguali: considerarli tutti uguali porta a ricompensare ingiustamente chi fa “linkbait listing”.

–          Molti sistemi di monitoraggio (es: technorati) non considerano tutto il contenuto di un blog, ma solo i post più recenti.

–          Ci sono molti modi di misurare l’engagement: non bastano i link e i commenti di un blog, perciò sarà necessario nell’ambito della misurazione dei blog, individuare altre metriche che permattano di valutare se le persone sono davvero “engaged” rispetto ai contenuti di un blog

Uno strumento che si propone proprio di misurare il social engagement è quello proposto da Melanie Baker, la community manager della startup canadese AideRSS. Il sistema offre una feature, denominata PostRank, che misura l’engagement di ogni post del blog, su una scala da 1.0 a 10.0, dove i post che generano la maggiore attività ottengono il massimo punteggio. Il sistema, per attribuire il punteggio a ciascun post, tiene conto del numero dei commenti, delle segnalazioni su del.cio.us e dei voti su digg, del numero di twits che segnalano l’url.

Con questo sistema si ottengono delle valutazioni distinte per ciascun post, invece di una sola valutazione per l’intero blog, e questo permette di capire quali sono i post che generano più engagement. Infine il sistema può rendere più utile la sottoscrizione ai feed, aiutando gli utenti a filtrare i post più discussi.

Secondo Rohit Bhargava, il servizio attualmente presenta due punti deboli: in primo luogo il ristretto sottoinsieme di siti che usa per valutare l’engagement, senza tener conto di alcuni importanti social network come Ning o Facebook e il fatto che AideRSS è focalizzato sui siti statunitensi, perdendo le discussioni internazionali. La seconda limitazione riguarda alcune metriche che potrebbero migliorare il quadro dell’influenza dei blog, come il numero di sottoscrittori o le affiliazioni del blog.

Tuttavia questo tipo di approccio è sicuramente interessante in quanto capace di combinare l’esigenza dei blogger di capire come produrre contenuto di miglior qualità e l’esigenza dei lettori di decidere quali post sono più interessanti e meritano maggiore attenzione. Aggiungo dicendo che è molto probabile che a breve questo tipo di metrica verrà inclusa anche all’interno della piattaforma Blogmeter.